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31Lug

Aggiornamenti e modifiche al Regolamento EMAS

Dal 9 gennaio 2020 le Dichiarazioni Ambientali dovranno  essere predisposte in riferimento al Regolamento (UE) 2018/2026, che aggiorna il Regolamento EMAS.
 
In particolare, viene aggiornato l’Allegato IV del Regolamento (CE) 1221/2009 (EMAS III).
 
Significative le modifiche alla Dichiarazione Ambientale (DA), in particolare, vengono introdotte delle informazioni obbligatorie che la DA deve contenere, ovvero:
  • elenco di siti inclusi nella registrazione;
  • breve illustrazione della struttura di governance;
  • una breve descrizione dell'approccio utilizzato per stabilire la rilevanza degli aspetti ambientali;
  • una descrizione delle azioni attuate e programmate per migliorare le prestazioni ambientali, conseguire gli obiettivi e i traguardi e garantire la conformità agli obblighi normativi relativi all'ambiente. Facendo riferimento, laddove possibile, alle migliori pratiche di gestione ambientale presentate nei documenti di riferimento settoriali (articolo 46 del Regolamento EMAS III).
Si tratta di informazioni che prima non erano richieste esplicitamente.
 
Inoltre, alcune modifiche riguardano gli indicatori ambientali ed i valori da dichiarare. In particolare:
  • In primo luogo in riferimento all'energia: bisogna indicare la produzione totale di energia rinnovabile. Solo se l'energia totale prodotta da fonti rinnovabili supera considerevolmente l'energia totale da fonti rinnovabili consumata, o se non si è consumata l'energia rinnovabile prodotta.
  • In secondo luogo per quel che riguarda l'uso del suolo in relazione alla biodiversità: è necessario fornire informazioni più dettagliate. Oltre all'uso di suolo già indicato nella versione precedente, occorre indicare:
  1. le forme di uso del suolo in relazione alla biodiversità, espresso in unità di superficie;
  2. la superficie totale impermeabilizzata;
  3. superficie totale orientata alla natura nel sito;
  4. e la superficie totale orientata alla natura fuori dal sito.
  • Infine, relativamente alle emissioni: sarebbe opportuno che la stima avvenisse secondo una metodologia consolidata, come il protocollo sui gas a effetto serra.
In conclusione, riguardo gli indicatori, c’è maggiore elasticità nella scelta del “fattore di normalizzazione”, il “dato B".