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23Mar

Quanto l’ergonomia incide sul benessere aziendale

Ergonomia: una  postazione di lavoro ergonomica è un ottimo investimento per migliorare le prestazioni dei lavoratori, diminuire il numero malattie professionali ed incrementare il benessere dell'azienda.
Le malattie professionali sono causate da specifiche condizioni del luogo di lavoro e dall'esposizione prolungata a livelli di fatica molto elevati: il carico biomecccanico. Possono essere causate da un'intensa esposizione ad agenti biologici, chimici, fisici o psicologici.
Le malattie professionali che colpiscono il sistema neuro - muscolare e scheletrico e, in generale, tutte le malattie professionali, sono in continuo aumento.
L'ergonomia mira a creare postazioni lavorative in grado di garantire attrezzature e luoghi di lavoro sicuri, e confortevoli. Il fine è quello di favorire il benessere organizzativo aziendale.

Cos’è l’ergonomia

L’ergonomia è la disciplina scientifica riguardante i problemi che scaturiscono dal rapporto tra l'uomo e l'ambiente in cui vive e lavora. Lo scopo dell'ergonomia è promuovere nuovi condizioni di vita e lavoro più in linea con le reali capacità ed i limiti dell'uomo stesso.
Quindi, facendo riferimento alle macchine e al luogo di lavoro, l'ergonomia è l'applicazione di tecniche volte ad assicurare il massimo adattamento tra uomo e a lavoro.

Come valutare il rischio ergonomico

Il risk screening è una tecnica di analisi del rischio ergonomico specifico utilizzata per individuare il grado di esposizione al sovraccarico biomeccanico. L'obiettivo è quello di analizzare i fattori di rischio che potrebbero portare alla comparsa di malattie professionali e mettere in atto delle specifiche misure per ridurre al minimo il rischio.
E' fondamentale il legame tra i fattori che influenzano una mansione lavorativa: forza, postura, frequenza, etc.., e la possibilità di comparsa di una malattia professionale in relazione a quel determinato compito. Questo legame è il principale elemento nella determinazione del rischio ergonomico e per capire fino a che punto un dato fattore possa portare alla comparsa malattia professionale.
La difficoltà è proprio stabilire come i vari fattori interagiscano  e portino alla potenziale malattia professionale.
Il tema del controllo preventivo del carico biomeccanico, riguarda un elevato numero di aziende, che utilizzano processi manuali ripetitivi. Tali aziende, al giorno d'oggi, progettano il lavoro ed individuano le proprie linee produttive, puntando sempre più all'efficienza e alla produttività. Riducendo perdite e sprechi.
In questo contesto, diventa centrale il concetto legato al rispetto dei vincoli e degli obblighi imposti dalle norme tecniche ISO/CEN riguardanti proprio il carico biomeccanico. Il fine è quello di ridurre i rischi per la salute dei lavoratori il più possibile.    
Inoltre, il benessere organizzativo aziendale, è favorito dall'ambiente lavorativo, che deve essere "collaborativo" e capace di supportare il modello di business pianificato.  Questo è sicuramente un compito fondamentale che spetta al manager.
Concludendo, in riferimento all'ergonomia e alle malattie professionali, possiamo segnalare :
  • In primo luogo l'ergonomia preventiva: individuare e predisporre provvedimenti durante la progettazione del prodotto o processo;
  • In secondo luogo l'ergonomia correttiva: riprogettare ed effettuare modifiche a processi o prodotti già esistenti. Questa logica è sicuramente meno efficace e più costosa.