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20Nov

I criteri per la cessazione della qualifica di rifiuto

Rifiuti: con la conversione in legge del cosiddetto “Decreto Legge Crisi”, è stata profondamente rivista la normativa riguardante i criteri “ End of Waste”.
 
Ciò allo scopo di sbloccare l’operatività di diversi impianti operanti in regime di autorizzazione per la gestione rifiuti o autorizzazione integrata ambientale (AIA). E che, in seguito ad una sentenza della Corte di Cassazione, non erano più ritenute valide.
 
Con l’art.14-bis, inserito con la legge n.128/2019 di conversione del DL 101/2019, sono state apportate diverse significative modifiche all’art.184-ter del D.Lgs.152/06 riguardante appunto la cessazione della qualifica di rifiuto.
 
Di seguito un’analisi delle principali e modifiche:
 
  • Condizioni per la cessazione della qualifica di rifiuto: la lettera a) dell’art.184-ter co.1 viene sostituita con “a) la sostanza o l’oggetto sono destinati a essere utilizzati per scopi specifici”. Viene quindi eliminato il riferimento ad “utilizzi comuni”, ampliando così le possibili forme di utilizzo.
 
  • Vengono completamente riviste le disposizioni da applicare per rientrare nel regime “End of Waste”..