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05Giu

Il Datore di Lavoro non è sempre responsabile

La Corte suprema, ha riconosciuto la colpa del lavoratore infortunato, poiché aveva omesso volontariamente di adottare le misure di protezione fornite dal datore di lavoro.
Infatti, il Datore aveva attuato i necessari presidi di sicurezza e provveduto ad adeguata formazione e informazione del lavoratore. Dunque la responsabilità e la colpa non sono a lui attribuibili.
L'infortunio
Un’impresa aveva preso in subappalto dei lavori di installazione di un impianto fotovoltaico da sistemare sulla copertura di un capannone. Un lavoratore era caduto mentre fissava alcuni supporti metallici dei pannelli fotovoltaici, senza un valido dispositivo collettivo di protezione anticaduta e un adeguato sistema di ancoraggio per i DPI  indossati dai lavoratori.
Poiché l'evento si è verificato a causa del comportamento imprevedibile del lavoratore, la condotta colposa del datore di lavoro viene neutralizzata.  Il nesso causale, in questo caso, è "interrotto", proprio per il comportamento anomalo, imprevedibile ed inevitabile del lavoratore.
Infatti, lo sganciamento dell'imbracatura è stato la causa che ha determinato l'evento lesivo. Inoltre, il contesto della prestazione del lavoro non ha permesso al titolare della posizione di garanzia una adeguata attività di verifica dell'utilizzo dei dispositivi di sicurezza.
In conclusione, in seguito all'infortunio occorso ad un lavoratore, in assenza di una regola cautelare violata e se il lavoratore era stato dotato dei necessari presidi di sicurezza, non è possibile incolpare il datore di lavoro.

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