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05Lug

Infortuni nelle attività di stoccaggio

Approfondiamo di seguito due esempi di infortunio professionale nei luoghi dedicati allo stoccaggio e accatastamento di merci.
 
Nel primo infortunio, un lavoratore è intento a spostare un blocco che è di intralcio ad una lavorazione, nel piazzale di stoccaggio dei blocchi di marmo.
 
Insieme ad un collega, posiziona le funi di imbrago sotto il blocco e con il carroponte e lo sposta. Nella zona di destinazione posiziona i legni a terra e cala il blocco sugli stessi. Quindi, il blocco è posizionato tra altri blocchi ed il lavoratore deve sfilare le funi di imbrago.
 
Nel tentativo di svolgere l'operazione, il blocco si inclina lentamente e lo incastra contro un altro blocco. Il lavoratore, avendo ancora in mano la pulsantiera, riesce a risollevare il blocco e a liberarsi rimanendo però schiacciato all'altezza della gabbia toracica.
 
L'infortunio è stato causato dal non rispetto delle distanze di stoccaggio dei blocchi. Infatti, nella valutazione dei rischi il Datore di Lavoro aveva stabilito almeno 70 cm, mentre nel punto dell'incidente questa distanza non arrivava a 40 cm.
 
I fattori causali rilevati sono i seguenti:
  • il lavoratore si inserisce tra i due blocchi che non rispettano la distanza minima di 70 cm per mancanza di formazione sulle misure del DVR;
  • il posizionamento dei blocchi non rispettava la distanza minima di 70 cm.
Il secondo infortunio professionale riguarda un investimento di un carrello elevatore nel luogo di lavoro utilizzato per le attività di imballaggio e stoccaggio.
 
Un lavoratore viene investito da un muletto che procede al caricamento di un mezzo per la spedizione della merce. L'incidente avviene mentre stava procedendo a piedi con un transpallet manuale nella zona imballaggio e stoccaggio merci.
 
Il lavoratore riporta lo schiacciamento dell'arto inferiore.
 
L'autista del muletto procedeva in retromarcia con segnalatore e non vedeva l'infortunato. Inoltre, non vi era la segnaletica per la regolamentazione della circolazione ed i lavoratori potevano muoversi liberamente.
 
Di seguito i fattori causali:
    • l'autista del muletto non vedeva l'infortunato a piedi;
    • nell'area di lavoro non vi era segnaletica per la regolamentazione della circolazione.
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