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18Ott

Infortuni sul lavoro e principio di affidamento

Il garante non può invocare, a propria scusa, il principio di affidamento, assumendo che il comportamento del lavoratore era imprevedibile. Poiché tale principio non opera nelle situazioni in cui sussiste una posizione di garanzia
 
Si tratta di un orientamento enunciato dalla Corte di Cassazione ed ormai consolidato nella giurisprudenza di legittimità. Riportiamo la sentenza relativa al ricorso presentato da un coordinatore per la sicurezza in fase di esecuzione. Il CSE è stato condannato nei due primi gradi di giudizio perché responsabile dell’infortunio mortale occorso in un cantiere edile al titolare di una ditta individuale subappaltatrice. L'uomo era caduto dall'alto mentre provava, da un piano di un ponteggio, a raggiungere il piano sottostante scendendo lungo i montanti per la mancanza di una scala interna. Inoltre, senza utilizzare dispositivi di protezione individuale.
 
Il garante non può invocare l'errore sulla legittima aspettativa in ordine all'assenza di condotte imprudenti, negligenti o imperite da parte dei lavoratori. Poiché il rispetto della normativa antinfortunistica mira a salvaguardare l'incolumità del lavoratore anche dai rischi derivanti da suoi errori legati allo'attività lavorativa.
 
In conclusione, quindi, il titolare della posizione di garanzia è tenuto a valutare i rischi e a prevenirli. La sua condotta non è scriminata, in difetto della necessaria diligenza, prudenza e perizia, da eventuali responsabilità dei lavoratori.