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01Mar

La Formazione per la Sicurezza è anche un dovere

L'inosservanza della disposizione aziendale di partecipare ad un corso di formazione in materia di sicurezza sul lavoro, può costituire una giusta causa di interruzione del rapporto di lavoro.
Con la sentenza 7 gennaio 2019 n. 138 la Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un lavoratore,  licenziato perché non ha partecipato a un corso obbligatorio sulla sicurezza.

La Corte di Cassazione ha dunque dichiarato legittimo il licenziamento del lavoratore e ha ribadito due concetti molto importanti:

  1. In primo luogo la tutela della propria incolumità è un dovere, come sancito dal Testo Unico Sicurezza - D. Lgs. 81/2008;
  2. In secondo luogo la mancata adesione alla formazione in materia di sicurezza sul lavoro fa venir meno il rapporto di fiducia tra il datore di lavoro e il lavoratore.

Testo Unico Sicurezza sul Lavoro

Il dovere e l'obbligo da parte del lavoratore di "osservare le disposizioni e le istruzioni impartite dal Datore di Lavoro, dai Dirigenti e dai Preposti, ai fini della protezione collettiva e individuale", è sancito dal D.Lgs.  81/2008, art. 20, comma 2, lettera a).
In conclusione, la mancata osservanza aziendale di frequentare un corso di formazione in materia di sicurezza sul lavoro può rappresentare una giusta causa di interruzione del rapporto di lavoro.

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