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11Ott

La responsabilità del dirigente scolastico e del RSPP nel caso di infortunio a scuola

Sul dirigente scolastico grava l’obbligo di vigilare sulla messa in sicurezza della struttura.
 
Infatti, quando l’infortunio dell’alunno è dovuto a una carenza dell’edificio, anche il Preside è responsabile penalmente. Sul RSPP grava la responsabilità di individuare il rischio, valutarlo e segnalare al dirigente scolastico i possibili interventi preventivi e protettivi.
 
Non essendo proprietario dell’edificio non ha potere di spesa o decisionali per la messa in sicurezza della scuola.
 
Il Dirigente scolastico, dunque, ha il dovere di informare e segnalare le fonti di pericolo alle autorità competenti (Comune e la Provincia). Tale segnalazione deve essere tempestiva e sarà responsabile dei danni se dalla sua inerzia derivano dei danni agli alunni o al personale docente. In ciò affiancato dal RSPP.
 
La responsabilità penale personale della dirigente scolastica e del RSPP, è stata incardinata sui seguenti articoli di legge:
 

DLGS 81/2008 TESTO UNICO SICUREZZA LAVORO

 

ARTICOLO 18 C. 3 

3. Gli obblighi relativi agli interventi strutturali e di manutenzione necessari per assicurare, ai sensi del presente Decreto Legislativo, la sicurezza dei locali e degli edifici assegnati in uso a pubbliche amministrazioni o a pubblici uffici, ivi comprese le istituzioni scolastiche ed educative, restano a carico dell’amministrazione tenuta, per effetto di norme o convenzioni, alla loro fornitura e manutenzione. In tale caso gli obblighi previsti dal presente Decreto Legislativo, relativamente ai predetti interventi, si intendono assolti, da parte dei dirigenti o funzionari preposti agli uffici interessati, con la richiesta del loro adempimento all’amministrazione competente o al soggetto che ne ha l’obbligo giuridico.
Articolo 33 - Compiti del servizio di prevenzione e protezione
Il servizio di prevenzione e protezione dai rischi professionali provvede:
        1. all’individuazione dei fattori di rischio, alla valutazione dei rischi e all'individuazione delle misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza dell’organizzazione aziendale;
        1. ad elaborare, per quanto di competenza, le misure preventive e protettive di cui all’articolo 28, comma 2, e i sistemi di controllo di tali misure;
        1. ad elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;
        1. a proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori;
        1. a partecipare alle consultazioni in materia di tutela della salute e sicurezza sul lavoro, nonché alla riunione periodica di cui all’articolo 35;
        1. a fornire ai lavoratori le informazioni di cui all’articolo 36.