Foto
04Dic

Linee guida per i Modelli 231 nelle società calcistiche

Illecito sportivo: secondo l'art. 7 del nuovo Codice di Giustizia Sportiva F.I.G.C., il giudice valuta la adozione, l’idoneità, l’efficacia e l’effettivo funzionamento del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo. Al fine di escludere o attenuare la responsabilità della società calcistica per l’illecito sportivo, prima riconosciuta come oggettiva.
In attuazione dell’art. 7 dello Statuto Federale., lo scorso 1° ottobre il Consiglio Federale della F.I.G.C. ha approvato le "Linee Guida per l’adozione di Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo idonei a prevenire atti contrari ai Principi di Lealtà, Correttezza e Probità”. 
 
Si ricrea in tal modo uno schema di responsabilità del tutto assimilabile a quello previsto dal D. Lgs. 231/2001.
In relazione ai requisiti, l’art. 7 dello Statuto  dispone che "i predetti Modelli, tenuto conto della dimensione della società e del livello agonistico in cui si colloca, devono prevedere":
  • Misure idonee a garantire lo svolgimento dell’attività sportiva nel rispetto della legge e dell’ordinamento sportivo. Nonché a rilevare tempestivamente situazioni di rischio.
  • L'adozione di un Codice Etico, di specifiche procedure per le fasi decisionali sia di tipo amministrativo che di tipo tecnico-sportivo. Nonché di adeguati meccanismi di controllo.
  • Adozione di un incisivo Sistema Disciplinare interno. Idoneo a sanzionare il mancato rispetto delle misure indicate nel Modello.
  • La nomina di un organismo di garanzia. Incaricato di vigilare sul funzionamento e l’osservanza dei Modelli e di curare il loro aggiornamento.