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30Ott

La responsabilità del DL nel caso di infortunio del lavoratore in stato di alterazione

Le responsabilità del datore di lavoro e del lavoratore, sia penali che civili. Alcune sentenze della Corte di Cassazione su:
  • malattia psichica del lavoratore,
  • abuso di alcol,
  • sostanze stupefacenti,
  • lavoro svolto in stato alterato.

Cassazione Civile, Sez. Lav., 4 giugno 2019 n.15159

 
Sull’obbligo del datore di lavoro di adottare le misure imposte dall’art. 2087 c.c. in caso di lavoratore affetto da malattia psichica. La in-capacità del lavoratore di percepire l’effettiva realtà dei rapporti interpersonali è una circostanza da dimostrare caso per caso.
 
In una recente sentenza la Corte si esprime circa l’obbligo del DL di adottare tutte le misure atte a tutelare l’integrità fisica e la personalità del lavoratore secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica.
 
La responsabilità del Datore di Lavoro non viene meno nel caso in cui il lavoratore sia affetto da una malattia psichiatrica in virtù della mera dimostrazione della sussistenza di tale condizione.

Cassazione Penale, Sez.IV, 20 febbraio 2008 n.7709

Assunzione di cannabis da parte di un lavoratore: l’alterazione della capacità di concentrazione, di percezione e di vigilanza del lavoratore ed il concorso di colpa.
 
Una sentenza conferma la condanna di un delegato aziendale in materia di sicurezza per omicidio colposo in danno un operaio. E, ai soli effetti civili, ha riconosciuto la responsabilità del datore di lavoro.
 
L'operaio assunto due mesi prima era addetto ad una macchina per la produzione a caldo di taniche di plastica. In particolare, aveva inserito la testa dentro il corpo pressa ed era rimasto incastrato.
 
L'infortunio è da ricondurre alla condotta colposa del delegato, ravvisando però un concorso nel verificarsi dell'incidente della vittima, la quale aveva assunto uno spinello di cannabis.