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18Set

Un documento operativo sul rischio vibrazioni

INAIL: un documento operativo sul rischio vibrazioni, propone una sintesi sulle attuali conoscenze nazionali ed internazionali in tema di prevenzione nei luoghi di lavoro.
 
L'intento è quello di valutare al meglio i rischi legati all'esposizione alle vibrazioni meccaniche. Quelle trasmesse al sistema mano-braccio e quelle trasmesse al corpo intero.
 
Il documento è curato da Pietro Nataletti e Angelo Tirabasso (Inail - Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale), Raffaele Sabatino (Inail, Dipartimento innovazioni tecnologiche e sicurezza degli impianti, prodotti e insediamenti antropici) e Paolo Lenzuni (Unità operativa territoriale di Firenze).
Fornisce indicazioni operative sulla corretta metodologia di valutazione del rischio vibrazioni. In particolare, per ciascuno dei "tre percorsi" previsti dall'art. 202 del D. Lgs. 81/2008 che utilizzano alternativamente: i dati di certificazione dei costruttori, le banche dati o le misurazioni.
 
Inoltre, viene definito un metodo per il calcolo dell’incertezza associata alla stima dei descrittori di rischio.
 
In conclusione, il documento contiene diverse indicazioni tecniche per la riduzione del rischio ed un elevato numero di esempi.
Per vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio  si intendono:
  • le vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al sistema mano-braccio nell'uomo, comportano un rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori. In particolare: disturbi vascolari, osteoarticolari, neurologici o muscolari. L'insieme di questi disturbi è noto con il termine ‘sindrome da vibrazioni mano-braccio’.
 
L'esposizione a queste vibrazioni si riscontra, ad esempio, nelle lavorazioni in cui si impugnano utensili vibranti. Quali: martelli demolitori, decespugliatori, motoseghe, smerigliatrici, scalpellatori e attrezzature sottoposte a vibrazioni e/o impatti.
 
Per vibrazioni trasmesse al corpo intero si intendono:
  • le vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al corpo intero, comportano rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare lombalgie e traumi del rachide.
 
Ad esempio l’esposizione a queste vibrazioni si può riscontrare nelle attività a bordo di mezzi di movimentazione usati in industria e in agricoltura, mezzi di trasporto e, in generale, macchine industriali vibranti. Quali: gru, autogru, trattori, ruspe, carrelli elevatori, etc. E' tipicamente associata alla guida del mezzo e quindi avviene mediante il contatto con il sedile.