La fase preliminare della valutazione del rischio stress lavoro correlato

Nelle Indicazioni per la valutazione dello stress lavoro correlato elaborate nel 2010 dalla Commissione Consultiva Permanente per la salute e la sicurezza sul lavoro (ex articolo 6, D.Lgs. 81/2008) la cosiddetta “valutazione preliminare” consiste nella rilevazione, in tutte le aziende, di indicatori di rischio stress lavoro correlato (SLC) ‘oggettivi e verificabili e ove possibile numericamente apprezzabili’, che sono stati, a titolo esemplificativo, individuati dalla Commissione, in ‘quanto meno’ tre famiglie: eventi sentinella; fattori di contenuto del lavoro; fattori di contesto del lavoro.

Anche la “fase preliminare di valutazione”, relativa alla proposta metodologica presentata dall’Inail nel documento “ La metodologia per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro-correlato. Manuale ad uso delle aziende in attuazione del d.lgs. 81/2008 e s.m.i.”, è in linea con le indicazioni della Commissione: “l’obiettivo della valutazione preliminare è quello di valutare alcuni indicatori organizzativi di natura oggettiva e verificabili legati allo SLC (ad esempio, turnover, tassi di assenteismo, assenze per malattia, orario di lavoro, ecc.) in riferimento a ciascun Gruppo omogeneo individuato dal Gruppo di gestione” della valutazione (gruppo generalmente composto dal datore di lavoro e/o dirigente delegato, RSPP, ASPP, medico competente, laddove nominato, e RLS/RLST).

Torniamo dunque a parlare di valutazione preliminare del rischio stress lavoro correlato con riferimento al nuovo manuale Inail che, aggiornando un analogo manuale prodotto nel 2011, ha l’obiettivo di supportare le aziende con una proposta metodologica – “sostenibile, di facile utilizzo per le aziende, basata su approcci e procedure scientificamente fondati” – per la valutazione e gestione del rischio stress lavoro correlato.

Nella proposta metodologica la fase di valutazione preliminare – programmata e coordinata dal Gruppo di gestione della valutazione – è articolata in due passaggi: l’analisi degli Eventi sentinella e la rilevazione e analisi degli indicatori di Contenuto e di Contesto del lavoro.

L’analisi degli eventi sentinella riguarda la “raccolta ed analisi degli indicatori organizzativi” considerati possibili esiti di stress lavoro correlato.

Il documento indica che le indicazioni della Commissione Consultiva riportano, tra questi, ad esempio, “gli indici infortunistici, le assenze per malattia, il turnover, i procedimenti e le sanzioni, le segnalazioni del MC, specifiche e frequenti lamentele formalizzate da parte dei lavoratori”. E criticità applicative nell’identificazione di tali indicatori “possono emergere nel caso di aziende di recente costituzione o oggetto di importanti riorganizzazioni, a motivo della indisponibilità dei dati o della difficoltà nel reperimento degli stessi. La raccolta ed analisi degli Eventi sentinella deve riferirsi ai singoli Gruppi omogenei individuati in fase di preparazione, pertanto in questo caso tali indici non possono essere calcolati sull’intera azienda”.

Si segnala poi che la raccolta degli Eventi sentinella “può prevedere, se necessario, il coinvolgimento di soggetti afferenti all’ufficio del personale o ad altro ufficio competente nella raccolta dei dati necessari”.

Veniamo invece alla rilevazione e analisi degli indicatori di Contenuto e di Contesto del lavoro.

Anche in questo caso si indica che le Indicazioni annoverano tra questi indicatori, seppur a titolo esemplificativo, ‘ambiente di lavoro e attrezzature; carichi e ritmi di lavoro; orario di lavoro e turni; corrispondenza tra le competenze dei lavoratori e i requisiti professionali richiesti’ per gli aspetti di Contenuto, mentre, relativamente a quelli di Contesto, ‘ruolo nell’ambito dell’organizzazione; autonomia decisionale e controllo; conflitti interpersonali al lavoro; evoluzione e sviluppo di carriera; comunicazione’.

E si sottolinea che per l’analisi degli indicatori di Contenuto e Contesto, “secondo le Indicazioni della Commissione, occorre ‘sentire’ i lavoratori e/o gli RLS/RLST, con modalità scelte dal DL e, comunque, subordinate alla ‘metodologia di valutazione adottata’”.

Ed è evidente che il coinvolgimento – diretto o attraverso i RLS/RLST – dei lavoratori “è uno degli aspetti chiave del percorso metodologico qui proposto poiché ne garantisce una maggiore efficacia, come anche confermato dai risultati di studi recenti”. E in particolare nelle aziende di maggiori dimensioni “è possibile coinvolgere campioni rappresentativi di lavoratori, purché questi siano stati individuati tenendo in considerazione – relativamente al Gruppo omogeneo di riferimento – il loro grado di esperienza e conoscenza dell’effettiva organizzazione del lavoro, evitando, quindi, di coinvolgere lavoratori neoassunti o appena trasferiti”.

Si ricorda poi che per facilitare il Gruppo di gestione nella rilevazione ed analisi degli Eventi sentinella e dei fattori di Contenuto e Contesto del lavoro, la metodologia Inail fa riferimento ad una Lista di controllo, da compilare per ognuno dei Gruppi omogenei individuati.

Una volta conclusa la fase di valutazione preliminare è importante anche prevedere una “restituzione dei risultati ai lavoratori al fine di informarli sulla situazione emersa nella propria azienda e sulle eventuali azioni/interventi che saranno messi in atto per il contenimento/ eliminazione del rischio SLC”.

(Fonte: PuntoSicuro)