Sicurezza sul lavoro e obbligo di vigilanza del datore di lavoro

Non è tenuto a risarcire il danno il datore di lavoro che non ha esercitato una costante vigilanza nei confronti del dipendente che ha buona conoscenza dei sistemi di sicurezza.

Lo ha stabilito la Corte d’Appello Civile di Palermo con sentenza n. 225 del 2018 nell’ambito di un procedimento promosso dal dipendente infortunato per il risarcimento del danno differenziale (consistente nella differenza tra il valore del danno biologico, calcolato secondo i criteri della responsabilità civile, e l’indennizzo pagato dall’Inail).

L’operaio, in particolare, sosteneva di essersi ferito all’occhio con una scheggia partita dal decespugliatore che stava utilizzando per falciare l’erba presso l’azienda.

Nel corso del giudizio egli deduceva la responsabilità datoriale, per aver dovuto operare in assenza di dispositivi di protezione individuale e mediante l’uso di un macchinario privo di regolare carter di protezione.

La Corte ha preliminarmente rilevato come l’appellante non avesse assolto al proprio onere probatorio e, pertanto, non fosse riuscito a fornire la prova del reale svolgimento dei fatti.

In secondo luogo, i giudici hanno sottolineato come il dipendente fosse esperto nell’utilizzo dell’apparecchiatura, sia perché impiegato presso la ditta da almeno 4 anni, sia perché risultava aver ricevuto la formazione necessaria. Lo stesso, inoltre, era anche stato nominato responsabile dei lavoratori per la sicurezza.

Circostanza, quest’ultima, che secondo la Corte ha aumentato «il suo grado di consapevolezza dei pericoli insiti nelle mansioni svolte e del doveroso uso dei presidi individuali di protezione forniti dal datore».

In conclusione, la Corte d’Appello, richiamando la sentenza n. 9661/2012 della Cassazione, ha precisato come «l’onere del datore di lavoro di avere fatto tutto il possibile per evitare il danno è assolto con la dimostrazione che il lavoratore preposto a una determinata operazione sia un soggetto di indubbia professionalità e con specifiche conoscenze dei sistemi di sicurezza», tali da non rendere «necessaria una sorveglianza assidua da parte del datore di lavoro o di altri dipendenti».

(Fonte: AODV231)